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L'assistenzialismo è peggio della peste, perchè i malati sono contenti (Ettore Chirico).


Diario


18 aprile 2012

Buone e cattive pratiche, dall'Irpinia a l'Aquila

Sul Mattino di Av di oggi, 18 aprile, è uscito questo mio pezzo. Buona lettura.

Il terremoto, Barca e la lezione dell'Irpinia

Stefano Ventura


Il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha visitato alcuni paesi del Cratere domenica scorsa, accompagnato dall’ex sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, e incontrando diversi sindaci e amministratori. Il motivo della visita è stato l’approfondimento delle dinamiche di legge e di ricostruzione urbanistica che hanno contraddistinto la ricostruzione irpina, con i suoi processi virtuosi e casi positivi e con le ombre che hanno ispirato più volte la narrazione scandalistica che i media hanno trasmesso nel corso degli anni all’opinione pubblica nazionale.

In particolare Barca ha cercato di conoscere dettagliatamente i meccanismi di ricostruzione dei centri storici dei piccoli paesi irpini, alla ricerca di spunti e stimoli da trasferire a L’Aquila. E’ incoraggiante  che un ministro che si occupa di coesione dei territori, qualcosa di cui si ha un drammatico bisogno in tempi di tagli serrati, accorpamenti e chiusure di strutture, visiti queste aree del Mezzogiorno diverse dalle solite mete.  Sarebbe stato bello avere la stessa attenzione durante l’emergenza neve del febbraio scorso, soprattutto da parte degli amministratori della Regione Campania.

Il ministro Barca ha avuto occasione di spiegare il suo modo di intendere le tre parole chiave (infrastrutture, scuola e banda larga) da lui individuate per tentare di dare una scrollata al Mezzogiorno intorpidito.

La visita capita poi in prossimità dello sblocco di circa 50 milioni di euro per completare la ricostruzione in provincia di Avellino; un’occasione importante per i comuni terremotati, una piccola boccata d’ossigeno da gestire all’insegna di metodi e criteri nuovi, come proposto nel dettaglio di norme e procedimenti da alcuni sindaci, dall’Anci e dalla Lega Autonomie.

Un piccolo esempio di un progetto - pilota innovativo Barca lo ha osservato ad Auletta (Salerno) dove ha sede un Osservatorio sul Doposisma. Qui Il recupero del centro storico, il “Parco a ruderi”, ancora abbandonato dal 1980, è stato al centro di un concorso di idee coordinato a RENA ( Rete per l’Eccellenza nazionale), che ha visto partecipare 56 progetti da tutto il mondo; sono stati poi scelti cinque finalisti, che si sono confrontati in un workshop che avvierà un percorso per prendere il meglio da ognuno dei progetti. I prossimi mesi diranno se la sfida è stata vinta, ma quelli finora giunti sono segni incoraggianti.

Tra le cose buone da suggerire per la ricostruzione dell’Aquila, se fosse possibile, si dovrebbe restituire un pizzico di quello spirito che animò gli irpini e i lucani subito dopo il sisma, quella voglia di ripartire, quel senso di solidarietà e di comunità che poi, con l’arrivo dei soldi per ricostruire, e quindi degli interessi, andò scemando. Gli aquilani, se rivogliono il loro centro storico, non dovranno essere egoisti, dovranno essere pronti cedere anche qualche metro quadro di proprietà, dovranno pensare all’insieme e non al particolare.

Sulle cose da non fare, invece, bisogna rimarcare che le cricche e il malaffare, compreso quello criminale, sono abilissimi a infiltrarsi tra subappalti, concessioni e incarichi, specie se c’è fretta di fare. Su questo si deve vigilare, al di là dei certificati antimafia, con strutture inquirenti e di controllo, ma anche con la partecipazione attiva degli stessi terremotati e della società responsabile.

Inoltre, sarebbe buono evitare progetti megalomani e sradicati di infrastrutture e sviluppo. Non voglio parlare delle aree industriali del cratere, faccio un altro esempio più recente; a San Giuliano di Puglia è stata costruita una scuola avveniristica, dopo il terremoto del 2002, costata quattro milioni di euro per circa 100 bambini iscritti. Non sarebbe forse meglio costruire tante scuole, asili e plessi universitari “normali”, sicuri e attrezzati, invece che strutture sovradimensionate?   

 


24 maggio 2011

Elezioni a Teora, i risultati

Stefano Farina è il nuovo sindaco di Teora.


Lista n. 1  Teora Futura, candidato: Stefano Farina

VOTI: 728


Lista n.2 Teora nel cuore Sviluppo e solidarietà, Salvatore di Domenico 

VOTI: 586



Lista 1 Teora Futura
1  ROSAMILIA VITTORIO  111
2  DONATIELLO VITO  109
3  PREZIOSI GIUSEPPE  107
4  MILANO GIUSEPPE  96
5  VALVANO LUISA  72
6  CASTELLANO PASQUALINA  63
7  VITIELLO GERARDO  49
8  ROSAMILIA GRAZIA  44
9  GRASSO MARIANNA  29

Lista 2 Teora nel cuore
1  ACOCELLA PIETRO  111
2  MILANO GAETANO  109
3  CORDASCO MACCALDO  102
4  DE ROGATIS SALVATORE  55
5  VITIELLO MICHELINA  52
6  GUARINO MARCO  40
7  FERRARA GERARDO  36
8  RENNA SALOMONE LEONARDO  31
9  CORDASCO RAFFAELE AUGUSTO  22


24 aprile 2011

Teora e l'Alt(r)a Irpinia, fra 5 anni




In occasione delleelezioni di cinque anni fa i blog teoresi (questo e vocirpine curato da EnzoBonifazi) esplosero letteralmente di commenti, post, spunti di discussione,temi di polemica. In quei giorni e per i mesi successivi alle elezioni Teora visse una situazione di forte divisione sociale tra fazioni, gruppi, famiglieche appoggiavano questo o quel candidato.

Oggii due candidati alla poltrona di sindaco esprimono toni molto più pacati, le posizioni di 5 anni fa si sono rimescolate, anche seguendo le evoluzioni locali dei partiti. Le parti in campo hanno anche affermato di voler sospendere la campagna elettorale nei giorni prossimi alla Pasqua. Del resto, si sono candidati due esponenti di spicco della maggioranza uscente, sindaco e vicesindaco.

Una lettura diversa potrebbe anche essere questa: il fatto che i toni siano più pacati può essere anche segno che il motivo del contendere è molto meno appetibile orarispetto al passato e che l’animosità teorese si è assopita e ha lasciato il posto a una sonnolenza civica.

Teoraventura nonha finora postato nessuna novità sulle elezioni teoresi. Oggi c’è Facebook, enella pagina facebook di teoraventura trovate tutti le informazioni su liste, articoli della stampa locale, interventi e programmi.  L’informazione irpina sul web sta bene e fa il suo lavoro meglio di quello che potrei fare io che mi occupo di altro, quindi lascio il compito di dare le notizie a Irpinianews, Il Ciriaco, Irpiniareport, Irpinia oggi, Ottopagine, Corriere, Mattino, Buongiorno Irpinia,Opinione Irpina. 

Non scriverònessun parere sulle persone impegnate in questa competizione, facendo a tuttigli auguri affinché chi governerà Teora possa dare per il Paese il meglio nei prossimi 5 anni. Viene certo da pensare a guardare da fuori a queste amministrative irpine e non solo teoresi.

A Lioni, Calitri, Guardia, Calabritto (dove addirittura ci sono 4 liste) le logiche che hanno portato allecandidature sono state quanto meno poco trasparenti, non sembrano esserciparticolari novità né sui temi né sulle modalità con le quali si deve discutere del futuro dei singoli paesi ma ancor di più di tutto il territorio. E’ proprioquesto il punto, è secondo me poco utile parlare dei singoli comuni,  ognuno con il suo campanile e tutti arroccati lì sotto, come i protagonisti del “deserto dei Tartari”.  E’ ormai diventata una lotta per la sopravvivenza, quella delle zone interne della Campania, contro pericoliinterni e esterni sempre più ingombranti. Le divisioni non aiuteranno certo  a risolvere i problemi.

Intanto un teorese si candida a diventare consigliere comunale a Milano, e gli va fatto comunque un in bocca al lupo (nonostante le sue idee politiche siano diversissime dalle mie).

Segnalo due notizie che possono però lasciare qualche spiraglio di positività; una è quelladell’umanità dimostrata nell’ accoglienza dei migranti a Conza, l’altra viene daFrigento, dove il sindaco con 60mila euro ha acquistato sette antenne per garantire una connessione wi-fi a tutto il paese

Appuntamento a fra 5 anni.


30 novembre 2009

Notiziario altirpino


 

Come ogni anno, in occasione dell’anniversario del terremoto torno in Irpinia per un po’, a seguire le diverse commemorazioni e i progetti che si legano alla memoria del terremoto. Ho avuto modo, in questi giorni di dure emozioni, di approfondire alcune dinamiche che si stanno verificando nel nostro/nostri paesi. Farò qui una carrellata di temi, come se fosse un notiziario occasionale; a proposito di notizie, mi rendo conto oggi più che mai che al tempo di internet, facebook, blog e twitter, Teora non ha nessun organo di informazione sulle vicende quotidiane, amministrative e non, per poter informare i teoresi sparsi per l’Italia e per il mondo, ma anche chi magari a Teora abita ma non ha modo di conoscere le novità.Si, c’è “Nuovo millennio”, ma i tempi di pubblicazione, le difficoltà di sostentamento economico e il fatto di non avere una pagina web e neanche un gruppo su facebook, non permette un aggiornamento rapido sugli eventi. Restano solo i comunicati stampa, copiosi ma unilaterali, che escono sui siti web di informazione locale e sui quotidiani. Troppo poco, senza dubbio.

-       Il 23 novembre a Teora è stata organizzata la proiezione di un toccante filmato di pochi minuti, girato a Teora pochi giorni dopo il terremoto. L’autore era Enzo Casale, figlio di Virgilio, il poeta cui è dedicata anche la scuola elementare. L’iniziativa è proseguita con la consegna di una targa a Juary, calciatore dell’Avellino degli anni ’80, che la domenica del terremoto segnò un gol all’Ascoli. Juary organizzerà una scuola calcio a Teora che partirà in questi giorni.  La commemorazione si inserisce nella cosiddetta “giornata della memoria” che il Comune di Teora ha istituito per il 23 novembre di ogni anno. Il titolo dato all’iniziativa “ricordare per non dimenticare” era secondo me una contraddizione in termini, visto che se si ricorda non si dimentica e quindi il concetto è ripetuto inutilmente; ma questa è solo una puntualizzazione. Sul 23 novembre e sulla memoria del terremoto scriverò un post a parte, essendo questo l’oggetto del  mio lavoro quotidiano.

 

-      Sembrano esserci novità per quanto riguarda le connessioni internet a Teora; l’amministrazione ha annunciatdi aver sottoscritto un contratto per la copertura wireless del territorio comunale e che presto illustreràai cittadini  che vorranno informarsi le modalità per allacciarsi a  questa rete. Sono molti i teoresi hanno sottoscritto contratti per connessioni da reti telefoniche cellulari (le “pennine” della vodafone, della tim, wind etc.). Insomma, l’unica soluzione che spetterebbe di diritto, l’ADSL, non sembra vicina. Aspetteremo di conoscere i dettagli per questa proposta del wireless; qualcosa di simile è stato già fatto a Sant’Andrea d. C.


C’è un dibattito attivo tra i sindaci altirpini che riguarda l’istituzione dell’Unione dei comuni; al momento non c’è niente di definito, la proposta vorrebbe unire una serie di comuni, più o meno quelli ricadenti nella comunità montana Alta Irpinia, per mettere in comune e in rete i servizi per abbattere i costi della Pubblica Amministrazione e risolvere problemi legati ai servizi. Tutti i sindaci intervenuti hanno posto dei distinguo e dei suggerimenti, resta da capire come la politica potrà accompagnare o affossare il progetto, che in linea di massima è condivisibile e forse obbligato.

Le Le difficoltà delle nostre comunità, lo spopolamento, la crisi delle aree industriali, l’ipotesi di chiusura o ridimensionamento degli ospedali e il dinamismo di aree vicine devono spingere i comuni a superare i campanilismi e anche le divisioni politiche. Questa sì che sarebbe una bella novità.


-       Conza ha presentato lo scorso 27 novembre un progetto molto ambizioso di completamento dell’area del parco archeologico con strutture ricettive e di servizio, laboratori di restauro e centri di ricerca e altre aree di ospitalità e altre strutture lungo il lago. Se realizzato nella sua interezza, il progetto nel giro di 20-30 anni farebbe di Conza un polo di eccellenza nel turismo archeologico ma non solo. C’è da fare anche qui qualche considerazione: molti paesi dell’area stanno investendo nell’albergo diffuso, cioè abitazioni vuote che vengono affittate per brevi o lunghi soggiorni a turisti e visitatori; Calitri, Sant’Andrea di Conza e Rocca San Felice hanno già cominciato a lavorare a questo progetto. Anche gli amministratori di Teora hanno espresso la volontà di seguire questa strada e legarla a due eventi principali: il Carnevale (gli squacculacchiun) e il festival delle serenate. Il problema è il seguente, secondo me: il patrimonio abitativo di Teora è fatto di appartamenti a più piani collocati in strutture dal sapore postmoderno ed estraneo alle tipicità locali (le stecche di pianistrello, i 4 palazzi). Chi potrebbe lasciare una periferia urbana per venire a trascorrere un soggiorno in un appartamento simile a quello della sua città? Anche i prefabbricati sono un problema (o per alcuni una risorsa) da affrontare e gestire. Ci sono svariati progetti di riqualificazione e adeguamento nel paese; ma io credo che non si debba più ragionare per addizione nei nostri paesi, cioè altre strutture, altre costruzioni, altri incarichi ai progettisti, ma già per riqualificazione e sottrazione, visto che gli abitanti sono in calo e la popolazione sempre più anziana. Meglio pochi temi di sviluppo, magari specifici, che tanti progetti strampalati.


-      Il prossimo 5 dicembre si rinnoverà il consiglio del Forum dei Giovani. Un invito quindi a partecipare alle attività e alle votazioni del 5. Insieme alla Pro Loco e in modo complementare ad essa, il Forum può essere un laboratorio importantissimo affinche ì giovani teoresi non imitino gli errori fatti dai “grandi” che hanno portato a lacerazioni profonde del tessuto sociale della comunità. In bocca al lupo ai nuovi e un saluto ai "vecchi" componenti.


26 agosto 2009

Dichiarazioni estive

Riporto integralmente (non correggo nemmeno i refusi come Borgo Monica..) alcune dichiarazioni del sindaco di Teora uscite su Irpinianews in questo mese d'agosto.





Teora - La realizzazione della città giardino continua.
L’amministrazione comunale guidata da *Salvatore Di Domenico* prosegue il suo progetto con nuove idee e nuovi cantieri. “Abbiamo dato corso – spiega il numero uno teorese – ad una serie di interventi per migliorare la qualità della vita e creare una città verde, accogliente e moderna”.
Dopo il terremoto del 1980, Teora ha cambiato volto diventando una piccola ‘bomboniera’ agli occhi dei suoi visitatori. “All’ingresso del paese – spiega il sindaco – abbiamo realizzato tre murales in ceramica raffiguranti momenti della vita locale. Inoltre abbiamo ridato luce ad
una stampa del Pacichelli risalente al 1703 dove è perfettamente illustrato un panorama del nostro Comune con il castello dei Carafa in bella mostra”. Insomma, si punta tutto sul recupero della memoria storica, perché come ha spiegato lo stesso numero uno teorese “… senza
conoscere il passato non si può guardare al futuro”. In quest’ottica è stato anche portato all’antico splendore il portale Asilo Fiore, oggi ingresso dell’area archeologica locale. Il tutto rientra anche in quadro ben strutturato dell’amministrazione: incentivare il turismo in Alta Irpinia. “Discordo fortemente da chi dice che le aree altirpine sono luoghi decentrati e inattivi. – prosegue Di Domenico - Credo che le nostre terre, dopo il terremoto, abbiamo ritrovato un nuovo impulso. La
ricostruzione, ultimata quasi in tutti i Comuni, ha creato nuovi servizi ai cittadini e a quanti decidono di trascorrere le estati da noi per respirare aria pura e disintossicarsi dal caos delle città. A questo
proposito, credo sia necessario incentivare ogni forma di turismo sia attraverso le tipicità gastronomiche che attraverso le bellezze paesaggistiche che luoghi spettacolari, come quelli dell’Alta Irpinia, sanno regalare”.

(mercoledì 26 agosto 2009 alle 09.56)

Teora - Lavori pubblici: non si arresta la macchina amministrativa


Teora - Continua tra progetti e cantieri l'estate per l'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Salvatore Di Domenico. L'area del paese maggiormente interessata dai lavori è il cimitero comunale. Si stanno fabbricando 80 nuovi loculi nella nuovissima parte del camposanto. Inoltre, in seguito ad un piccolo smottamento che si è verificato proprio nell'area interessata dal cantiere, l'amministrazione ha predisposto un immediato intervento di riqualificazione. Ritinteggiato anche il muro di cinta del cimitero e sistemato l'ingresso principale.
Attenzione puntata anche alle scuole elementari e medie. Già  oggetto di interventi di ammodernamento, il sindaco ha predisposto una ulteriore sistemazione dei due plessi scolastici. Infatti, prima del ritorno tra i banchi gli studenti troveranno le aule imbiancate di fresco. "I nostri plessi scolastici“ spiega la fascia tricolore è già  godono di buona salute, ma è nostro compito offrire agli scolari le migliori condizioni per poter studiare. E nel pentolone del parlamentino teoresi bollono altre importanti novità . L'area ex Forno sarà  totalmente riqualificata e bonificata. Verranno rimossi i fabbricati in zinco, risalenti al terremoto del 1980, e creati spazi verdi per l'aggregazione sociale. La nostra idea di città  giardino sta prendendo forma e questo per l'amministrazione è un importante traguardo. Per quanto riguarda i prefabbricati pesanti, dopo l'abbandono degli ex occupanti, il parlamentino altirpino ha proceduto alla riconversione in villaggio turistico destinato ad accogliere i tanti cittadini che scelgono l'Irpinia come meta per le vacanze. Procede speditamente anche il progetto fotovoltaico nelle contrade rurali.
Mentre per quanto riguarda la riqualificazione dell'arredo urbano, da borgo Monica a via Nazionale, il gruppo consiliare di Teora sta mettendo nero su bianco altri progetti di edilizia pubblica: un campetto polivalente per attività  sportive all'aperto, un piccolo anfiteatro per spettacoli sotto le stelle e manutenzione alle strade cittadine.

(venerdì 21 agosto 2009 alle 09.25)

A queste si aggiungono la notizia del recupero del Mulino ad acqua ( 11 agosto) e la celebrazione per i 100 anni di Remigio Lepore ( quest'ultima degna di considerazione perchè rievoca un episodio del passato; anzi, metto a disposizione le mie ricerche su Teora negli anni '40 se si volesse dare un contorno storico alla manifestazione).
Sul resto però mi permetto di commentare: ma ritinteggiare la scuola è un opera pubblica o semplice gestione dell'ordinario? Perchè richiamare ora il fatto che siano state poste le maioliche lungo la via nazionale? Perchè questa enfasi grafomane di rivendicare questi interventi (poca cosa a dire il vero) a pochi giorni di distanza?
Cito solo un aneddoto; lo scorso 25 giugno Teora è stata visitata da un gruppo di studenti dell'Aquila, col loro professore, e da alcuni architetti. Al termine delle visite, questi ragazzi mi dicevano che Teora è il paese che gli ha dato l'impressione peggiore, come ricostruzione e come impianto urbano.
Inoltre, sulla gestione dei prefabbricati, invito ad andare a vedere cosa fa il comune di Laviano, nel suo "villaggio antistress", tanto che le richieste in quel comune superano di gran lunga quelle di Teora (che sono comunque molte). E poi su questa vocazione turistica, basata sui prefabbricati,  un simbolo di provvisorietà, destinato ad un uso limitato nel tempo, ci sarebbe da discutere, dato l'enorme patrimonio abitativo non utilizzato nel paese.
Incentivare il turismo, promuovere l'aria buona e il buon cibo, rianimare i nostri centri, sono tutti buoni propositi che vanno sostenuti. Sono i metodi che forse andrebbero rivisti, a cominciare da una comunicazione più vicina al reale.
Sulla comunicazione teorese, poi, ci sarebbero da raccontare le enormi difficoltà che ha "Nuovo Millennio", l'unico giornale del paese, a tirare avanti, visto che le istituzioni paesane non lo sovvenzionano, come facevano in passato con gli altri giornali, e va avanti solo con gli abbonamenti. Lì questo tipo di comunicati non vengono riportati, mentre si riportano eventuali manifestazioni, inaugurazioni etc.. A me sembra giusto così, ma evidentemente è più importante avere una cassa di risonanza che mettere in chiaro i progetti e la strada per realizzarli.


19 marzo 2009

Teora, indagine su aiuti CRI

Ladri di elemosine: è questo il titolo di una notizia riportata da un articolo dell'Espresso di questa settimana. Si parla di un blitz a Teora del Nucleo antifrodi dei Carabinieri sulla gestione di presunti aiuti della Croce Rossa.
Riporto qui sotto la notizia riportata da Irpinianews,  e la smentita del sindaco per completezza di informazione.


Che fine hanno fatto gli alimenti della Cri? Blitz a Teora Storie che lasciano senza parole. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto non hanno nemmeno potuto suonare il campanello. Del Centro sociale assistenziale, a quel numero civico, non c'era traccia. La struttura, secondo i documenti del ministero dell'Agricoltura, avrebbe dovuto aiutare tutti i poveri di Teora, paese di 1.570 cittadini. *L'associazione sulla carta aveva il compito di distribuire pasta, zucchero, formaggi, salumi e alimenti vari. Che fine hanno fatto i pacchi non è dato sapere: i registri di carico e scarico non esistevano, nessuna dichiarazione di consegna, il cibo sembra essersi volatilizzato*. Ma è certo che il codice fiscale dell'ente fantasma è identico a quello del Comune: secondo gli investigatori e'  stato proprio il sindaco a chiedere gli alimenti, affidandone la gestione ai vigili urbani e ad alcuni impiegati comunali. Tranne i vigili, sono stati tutti denunciati alla Procura di Avellino. I giudici irpini hanno avuto giorni pesanti. Nel capoluogo di provincia gli uomini del Nucleo antifrodi Carabinieri (Nac) hanno fatto visita anche a un asilo, la scuola materna Pedicini. Incredibilmente, aveva ottenuto i requisiti per ottenere le derrate alimentari per il 2008 e 2009. Non si sa se il cibo sia finito nei piatti dei bimbi, se sia stato rivenduto sul mercato o conservato nelle cucine della scuola, ma è certo che i pm hanno aperto un altro fascicolo. In cui sono finiti anche alcuni ispettori dell'Agecontrol spa, la società di controllo dello stesso ministero, che avrebbero redatto un verbale falso. Non solo. I Carabinieri, dopo le visite all'asilo e al comune di Teora, hanno denunciato per abuso d'ufficio anche i responsabili della Croce rossa italiana di Avellino, che aveva l'incarico di vigilare le due strutture. Delle 34 associazioni affiliate alla Cri irpina, ben 12 sono risultate prive dei requisiti per avere le derrate. Il ministro Luca Zaia, che ha ordinato il blitz, promette di non far sconti a nessuno. (giovedì 19 marzo 2009 alle 18.41)


Scandalo Cri, Di Domenico: "E' una strumentalizzazione politica" Ha sollevato un vero e proprio polverone il caso della scomparsa delle derrate alimentari a Teora tanto da interessare anche i media nazionali. Uno scandalo che ha colpito da vicino il primo cittadino *Salvatore Di Domenico* e che rischia di avere ripercussioni serie. "Una bolla di sapone, una strumentalizzazione politica che mette in discussione la mia professionalità e l'attaccamento al mio paese. Così si difende il numero uno teorese dalle accuse che lo incolperebbero di aver rubato i sussidi alimentari erogati dalla Croce Rossa Italiana. "Si tratta di una grave calunnia, ma mi tutelerò in ogni luogo. Sono sereno e sono certo che le indagini in corso mi daranno ragione. Questi i fatti a detta di Di Domenico. Dieci anni fa, l'amministrazione avviò la richiesta di sostegno alimentare alla Croce Rossa Italiana per quelle famiglie in disagio economico. Ai "pacchi" potevano accedere quei nuclei con reddito basso riconosciuti dal Comune. Lo scorso 29 gennaio un blitz dei Carabinieri ha portato alla luce l'inesistenza di un centro sociale che invece sulla carta era attivo. "Purtroppo" spiega il sindaco “ Teora non è dotata di un centro assistenziale. E' dal 2003 che la mia amministrazione si sta battendo per ottenere i fondi della legge 328, ma ad oggi tutto è fermo al palo. E' uno scandalo infangare in questo modo il mio lavoro e quello di quanti, quotidianamente, si prodigano per dare a Teora una vivibilità migliore".
(giovedì 19 marzo 2009 alle 19.05)

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