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L'assistenzialismo è peggio della peste, perchè i malati sono contenti (Ettore Chirico).


Diario


12 settembre 2010

Prefabbricati & turismo in Irpinia, una guida

Questo è un post che si accoda a quello intitolato Villaggio vacanze. Ma non è una mia riflessione o un commento, è un post di servizio.

Qui metterò le informazioni utili a chi vuole affittare un prefabbricato o un appartamento in uno dei paesi dell’Alta Irpinia o della Alta Valle del Sele. Questo perché mi sono accorto che nelle pagine di ricerca il mio blog è continuamente visitato da persone che cercano informazioni su questo tipo di servizio.

Per affittare un prefabbricato si consiglia di telefonare direttamente ai comuni e chiedere di parlare con chi si occupa della gestione degli alloggi. Lì vi sapranno dire della disponibilità e dei costi del servizio.
 
Poi per la percentuale sugli affitti fornirò le mie coordinate bancarie ai comuni beneficiari (si scherza, eh!)
 
Ci sono poi siti e strutture specializzate per offerte immobiliari e per pacchetti turistici più completi; segnalo anche quelli.

 

ALLOGGI PREFABBRICATI  
Laviano (Sa)
Tel: 0828/915001 – 915201
 
 
Teora (Av)
Tel: 0827 51005
 
 
Conza della Campania (Av)
Tel. 0827.39013
 
 
San Mango sul Calore (Av)
 
Tel. 0827.75358
 
Romagnano al Monte (Sa)
Tel. 0828/751012
 
 
Agenzie immobiliari
 
Tecnocasa Lioni
Tel: 0827/224933; 0827/400914
 
Porta d’Oriente (Calitri)
Tel. 0827 / 1916002
 
Altri siti di informazione turistica
 
Irpiniaturismo
Tel: 0827 69244
 
Irpinando
Tel: 0825 71280
 


21 agosto 2010

Villaggi vacanze

Negli ultimi giorni sono apparsi diversi articoli sul Mattino di Avellino, firmati da Gerardo de Fabrizio, che parlano dell'uso dei prefabbricati post sisma come strutture di accoglienza a fini turistici; vengono citati i casi di Conza, San Mango, Rocca e naturalmente Teora. Io sono rimasto abbastanza allibito nella lettura degli articoli, non tanto per il tema, ma per l'esposizione che se ne fa. Innanzitutto la definizione, "villaggi antistress" deriva dalla denominazione che il comune di Laviano ha dato all'area dove è stato ospitato il paese dal 1980 fino alla fine degli anni '90. Nell'articolo il caso di Laviano, che insieme al comune di Romagnano al monte è stato precursore di questa idea, non viene neanche citato. A Laviano e Romagnano la situazione è diversa; i villaggi sorgono fuori dal centro abitato dove risiedono gli abitanti, e a Laviano è stata attrezzata anche un’area piscina. Nell'articolo, dove il sindaco di Teora è citato a volte correttamente e a volte si trasforma nel famoso musicista napoletano di inizio secolo, Salvatore di Giacomo, ci sono molte letture superficiali e notizie non approfondite; ad esempio, quando viene detto che i turisti spostano la propria residenza nei prefabbricati, viene in mente che potrebbe essere un puro calcolo a fini fiscali e assicurativi, cioè pagare meno tasse per i rifiuti, minori polizze assicurative etc? Quanto è poi vero che ci sono stati matrimoni tra locali e “turisti”? Comunque metto alla vostra opinione l’articolo; io credo che la questione di fondo è un’altra; si sta trasformando un simbolo di precarietà e di sofferenza, il prefabbricato, in una attrattiva quando c’è un patrimonio abitativo inutilizzato e abbandonato. Se “il grande appeal del villaggio è dato oltre  che dal suo verde, dall'aria salubre e dai costi bassissimi di fitto”, non si potrebbe compiere un’operazione simile sulle case vere?

 


prefabbricato donato al comune di Teora dal comune di Giussano (1981)

Prefabbricati, business dei comuni (di Gerardo de Fabrizio)

A quasi 30 anni dal terribile terremoto che ha sconvolto l'Irpinia fa   discutere il fenomeno, raccontato ieri da «Il Mattino» e ripreso dai  network nazionali, dei villaggi turistici sorti nelle zone adibite nella prima fase all'accoglienza degli sfollati. Percorrendo l'Ofantina, da San Mango a Conza, passando per Rocca San Felice, Sant'Angelo dei Lombardi e  Teora ci si accorge che il modello del «Villaggio anti-stress» è diventat una risorsa economica per molti comuni irpini. Nel corso degli anni in quelle aree sono stati creati dei veri e propri complessi residenziali, accoglienti, funzionali e in alcuni casi ad impatto zero, affittati o  affidati in concessione d'uso a turisti campani e non. Si ricavano fino a   150mila euro all’anno, come a Teora, le cui casette sono state scelte  anche da vip napoletani.  Sulla collina di Teora, immerso in un bosco di castagni e faggi, sorge il  villaggio vacanze più innovativo della Campania. Il Crt, l'insediamento post sismico donato dalla Croce Rossa Tedesca oggi adibito a villaggio turistico ad impatto zero. Conta 170 baite di varie metrature che vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 66 metri quadri, tutte attraversate da un  viale alberato illuminato. Dal 1996 è meta turistica privilegiata non  soltanto di napoletani e casertani, ma anche di romani, baresi e parmensi che hanno origini teoresi o, più semplicemente, turisti catturati da  questo modo nuovo e alternativo di vivere la natura. I prefabbricati di  legno sono dati in affitto dall'Amministrazione comunale che con la  formula della concessione in uso ha evitato le beghe burocratiche relative ai contratti di locazione per gli immobili non accatastati previste dalla nuova Finanziaria. Al prezzo di 1,70 euro al metro quadro a fronte del solo obbligo di provvedere autonomamente alla manutenzione, gli chalet del villaggio, negli anni, sono diventati il «buen retiro» anche di politici,  avvocati e medici dell'area partenopea. «Abbiamo fatto selezione - spiega il sindaco di Teora Salvatore Di Giacomo - anche perché le richieste erano tantissime. In 10 anni ci sono arrivate oltre 6500 domande e non potevamo accontentare tutti». Tra gli ospiti illustri che hanno scelto di passare le vacanze estive, quelle invernali o anche solo un week-end in terra d'Irpinia, Stefano Buono, capogruppo dei Verdi al Comune di Napoli, Nicola Abete, ex vicesindaco di Ercolano, noti penalisti dell'area flegrea,  rispettabili medici del Cardarelli di Napoli e molti visitatori affascinati dal verde della provincia. «Una gran bella idea - esclama Alfonsina De Felice, ex assessore regionale alle Politiche sociali della Giunta Bassolino - sono andata a trovare un'amica e sono rimasta felicemente impressionata. Avevo visto una cosa simile anche a Laviano, in provincia di Salerno, ma qui è un'altra cosa». [..] «Sono accoglienti e anche questi alloggi sono inglobati nel paese - sottolinea Di Giacomo - Siamo stati antesignani di questo nuovo modo di interpretare il terremoto.       Abbiamo convertito le rovine post sisma in una risorsa per il paese». A conti fatti, dai due insediamenti turistici arrivano nelle casse del piccolo comune irpino oltre 150 mila euro all'anno, cifra che rappresenta la voce più importante nell'economia di Teora. Aspetto non secondario riguarda la popolazione. Da quando i vecchi insediamenti si sono trasformati in strutture ricettive la popolazione di Teora è cresciuta.  «Tutto questo è possibile - continua il sindaco - perché i due insediamenti sono integrati nel tessuto sociale del paese. Chi viene qui  si trova talmente bene che decide anche di trasferire la propria residenza  qui. Siamo stati anche testimoni di alcuni matrimoni tra i nativi di Teora e gli ospiti del villaggio». Il grande appeal del villaggio è dato oltre  che dal suo verde, dall'aria salubre e dai costi bassissimi di fitto anche dalla bonifica che il Comune ha fatto nell'area. I tetti delle baite, che inizialmente erano in amianto sono stati sostituiti e decontaminati con materiali ad impatto zero. In più all'interno della comunità teorese s'è  venuta a costituire una Cooperativa locale per la manutenzione. «S'è   creato un indotto che ha fatto girare l'economia - conclude Di Domenico - che ha portato nuovi posti di lavoro tra la gente». ge. de fa. ©


26 agosto 2009

Dichiarazioni estive

Riporto integralmente (non correggo nemmeno i refusi come Borgo Monica..) alcune dichiarazioni del sindaco di Teora uscite su Irpinianews in questo mese d'agosto.





Teora - La realizzazione della città giardino continua.
L’amministrazione comunale guidata da *Salvatore Di Domenico* prosegue il suo progetto con nuove idee e nuovi cantieri. “Abbiamo dato corso – spiega il numero uno teorese – ad una serie di interventi per migliorare la qualità della vita e creare una città verde, accogliente e moderna”.
Dopo il terremoto del 1980, Teora ha cambiato volto diventando una piccola ‘bomboniera’ agli occhi dei suoi visitatori. “All’ingresso del paese – spiega il sindaco – abbiamo realizzato tre murales in ceramica raffiguranti momenti della vita locale. Inoltre abbiamo ridato luce ad
una stampa del Pacichelli risalente al 1703 dove è perfettamente illustrato un panorama del nostro Comune con il castello dei Carafa in bella mostra”. Insomma, si punta tutto sul recupero della memoria storica, perché come ha spiegato lo stesso numero uno teorese “… senza
conoscere il passato non si può guardare al futuro”. In quest’ottica è stato anche portato all’antico splendore il portale Asilo Fiore, oggi ingresso dell’area archeologica locale. Il tutto rientra anche in quadro ben strutturato dell’amministrazione: incentivare il turismo in Alta Irpinia. “Discordo fortemente da chi dice che le aree altirpine sono luoghi decentrati e inattivi. – prosegue Di Domenico - Credo che le nostre terre, dopo il terremoto, abbiamo ritrovato un nuovo impulso. La
ricostruzione, ultimata quasi in tutti i Comuni, ha creato nuovi servizi ai cittadini e a quanti decidono di trascorrere le estati da noi per respirare aria pura e disintossicarsi dal caos delle città. A questo
proposito, credo sia necessario incentivare ogni forma di turismo sia attraverso le tipicità gastronomiche che attraverso le bellezze paesaggistiche che luoghi spettacolari, come quelli dell’Alta Irpinia, sanno regalare”.

(mercoledì 26 agosto 2009 alle 09.56)

Teora - Lavori pubblici: non si arresta la macchina amministrativa


Teora - Continua tra progetti e cantieri l'estate per l'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Salvatore Di Domenico. L'area del paese maggiormente interessata dai lavori è il cimitero comunale. Si stanno fabbricando 80 nuovi loculi nella nuovissima parte del camposanto. Inoltre, in seguito ad un piccolo smottamento che si è verificato proprio nell'area interessata dal cantiere, l'amministrazione ha predisposto un immediato intervento di riqualificazione. Ritinteggiato anche il muro di cinta del cimitero e sistemato l'ingresso principale.
Attenzione puntata anche alle scuole elementari e medie. Già  oggetto di interventi di ammodernamento, il sindaco ha predisposto una ulteriore sistemazione dei due plessi scolastici. Infatti, prima del ritorno tra i banchi gli studenti troveranno le aule imbiancate di fresco. "I nostri plessi scolastici“ spiega la fascia tricolore è già  godono di buona salute, ma è nostro compito offrire agli scolari le migliori condizioni per poter studiare. E nel pentolone del parlamentino teoresi bollono altre importanti novità . L'area ex Forno sarà  totalmente riqualificata e bonificata. Verranno rimossi i fabbricati in zinco, risalenti al terremoto del 1980, e creati spazi verdi per l'aggregazione sociale. La nostra idea di città  giardino sta prendendo forma e questo per l'amministrazione è un importante traguardo. Per quanto riguarda i prefabbricati pesanti, dopo l'abbandono degli ex occupanti, il parlamentino altirpino ha proceduto alla riconversione in villaggio turistico destinato ad accogliere i tanti cittadini che scelgono l'Irpinia come meta per le vacanze. Procede speditamente anche il progetto fotovoltaico nelle contrade rurali.
Mentre per quanto riguarda la riqualificazione dell'arredo urbano, da borgo Monica a via Nazionale, il gruppo consiliare di Teora sta mettendo nero su bianco altri progetti di edilizia pubblica: un campetto polivalente per attività  sportive all'aperto, un piccolo anfiteatro per spettacoli sotto le stelle e manutenzione alle strade cittadine.

(venerdì 21 agosto 2009 alle 09.25)

A queste si aggiungono la notizia del recupero del Mulino ad acqua ( 11 agosto) e la celebrazione per i 100 anni di Remigio Lepore ( quest'ultima degna di considerazione perchè rievoca un episodio del passato; anzi, metto a disposizione le mie ricerche su Teora negli anni '40 se si volesse dare un contorno storico alla manifestazione).
Sul resto però mi permetto di commentare: ma ritinteggiare la scuola è un opera pubblica o semplice gestione dell'ordinario? Perchè richiamare ora il fatto che siano state poste le maioliche lungo la via nazionale? Perchè questa enfasi grafomane di rivendicare questi interventi (poca cosa a dire il vero) a pochi giorni di distanza?
Cito solo un aneddoto; lo scorso 25 giugno Teora è stata visitata da un gruppo di studenti dell'Aquila, col loro professore, e da alcuni architetti. Al termine delle visite, questi ragazzi mi dicevano che Teora è il paese che gli ha dato l'impressione peggiore, come ricostruzione e come impianto urbano.
Inoltre, sulla gestione dei prefabbricati, invito ad andare a vedere cosa fa il comune di Laviano, nel suo "villaggio antistress", tanto che le richieste in quel comune superano di gran lunga quelle di Teora (che sono comunque molte). E poi su questa vocazione turistica, basata sui prefabbricati,  un simbolo di provvisorietà, destinato ad un uso limitato nel tempo, ci sarebbe da discutere, dato l'enorme patrimonio abitativo non utilizzato nel paese.
Incentivare il turismo, promuovere l'aria buona e il buon cibo, rianimare i nostri centri, sono tutti buoni propositi che vanno sostenuti. Sono i metodi che forse andrebbero rivisti, a cominciare da una comunicazione più vicina al reale.
Sulla comunicazione teorese, poi, ci sarebbero da raccontare le enormi difficoltà che ha "Nuovo Millennio", l'unico giornale del paese, a tirare avanti, visto che le istituzioni paesane non lo sovvenzionano, come facevano in passato con gli altri giornali, e va avanti solo con gli abbonamenti. Lì questo tipo di comunicati non vengono riportati, mentre si riportano eventuali manifestazioni, inaugurazioni etc.. A me sembra giusto così, ma evidentemente è più importante avere una cassa di risonanza che mettere in chiaro i progetti e la strada per realizzarli.

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