.
Annunci online

teoraventura
L'assistenzialismo è peggio della peste, perchè i malati sono contenti (Ettore Chirico).


Diario


11 maggio 2012

Il giro a Laceno e l'elogio della pedivella

Il Giro d'Italia 2012 ha come punta meridionale del suo itinerario l'Irpinia, con l'arrivo a Lago Laceno. Per me che amo il ciclismo e la bici è l'occasione per una riflessione su Tu si nat in Italy, non solo sulla festa che il Giro d'Italia rappresenta, ma sulla bici come modo di essere e come antidoto alla mobilità esasperata

                  

Il Giro d'Italia, una festa popolare e un'opportunità

Domenica 13 maggio l’Irpinia sarà sugli schermi dei televisori italiani e stranieri perché ospiterà un arrivo di tappa del Giro d’Italia, a Lago Laceno. L’appuntamento rosa è diventato una piacevole abitudine negli ultimi anni, quando la salita di Montevergine è stata inserita tra le tappe iniziali della corsa rosa, e dove ha sempre rappresentato anche un primo test per i corridori più forti.

Quest’anno, Lago Laceno rappresenterà anche la punta più a sud che l’itinerario ciclistico toccherà, anche per il fatto che il Giro quest’anno è partito dalla Danimarca. La scelta di coinvolgere altri Paesi come sede di tappa ha motivazioni legate a sponsor e ascolti televisivi, e quest’anno è cambiato anche il colore della maglia assegnata ai migliori scalatori, che da verde è diventata azzurra per far contento lo sponsor. Bisogna anche dire che i Paesi scelti sono posti dove, prima ancora che il ciclismo, è la bicicletta a rappresentare molto più che un mezzo di trasporto, tanto da avere la precedenza sulle altre vetture e anche sui pedoni (è il caso dell’Olanda, da dove è partito il Giro del 2010, e della stessa Danimarca). Il prossimo anno si parla di Napoli come sede di partenza di un Giro che prevede più chilometri al Sud.

La presenza del Giro d’Italia sulle nostre strade, quindi, ha significati che vanno al di là del semplice evento sportivo, un evento popolare e festoso che ha attraversato la storia italiana del Novecento. Non mancheranno sicuramente le iniziative legate alla promozione turistica del territorio; l’Altopiano del Laceno e i comuni vicini di Bagnoli Irpino, Montella e Nusco hanno sicuramente un potenziale positivo in tal senso, fatto di bellezza paesaggistica, di piste da sci, aree attrezzate e sentieri, ma anche di prodotti gastronomici tipici (il tartufo nero di Bagnoli, la castagna di Montella, il caciocavallo e il pecorino, i vini irpini).

Ma la vetrina offerta dal Giro porta in evidenza anche le criticità di chi vive in questo territorio e deve fronteggiare la crisi del lavoro e altre vertenze di diverso tipo; gli operai della Irisbus, i forestali e poi i sostenitori della linea ferroviaria Avellino – Rocchetta e i tifosi della Scandone hanno già in qualche modo annunciato la propria presenza.

Più in generale, la crescente esperienza che la provincia sta assumendo nell’organizzare e nell’ospitare tappe della Corsa Rosa, potrebbe spingere a qualcosa di più, a un discorso legato alla cultura e alla salute. Chi è appassionato di bicicletta, e non solo a scopi agonistici, sa quanti scenari e percorsi ideali per i cicloamatori offre il nostro territorio, tra il verde, i corsi d’acqua, le colline di vigneti e le strade di campagna.

Allo stesso modo sarebbe conveniente sensibilizzare e favorire l’uso della bicicletta per la mobilità urbana, soprattutto dove i dislivelli non sono così consistenti (il capoluogo in questo senso si presterebbe bene).

Ma c’è tanto da lavorare, in tutte le città d’Italia, per creare le condizioni utili a questo scenario. Lo scorso 28 aprile a Roma circa 50 mila persone hanno partecipato alla giornata #Salvaiciclisti, in contemporanea con Londra. Questa iniziativa è stata lanciata dal “Times” per sensibilizzare alla mobilità urbana sostenibile e per invitare al rispetto di chi usa la bici da parte delle altre vetture motorizzate, intervenendo sulla viabilità e sulla segnaletica con una vera e propria piattaforma in otto punti, ma anche autoregolamentando il comportamento dei ciclisti urbani. Purtroppo, lo scorso anno sono state in Italia 2556 le vittime  di incidenti in bicicletta.

Spostarsi in bicicletta, e poterlo fare in sicurezza, è il modo più conveniente per coprire brevi distanze, evita imbottigliamenti e nevrosi da traffico, evita di imprecare contro il prezzo dei carburanti, permette di stimolare più sensi (l’olfatto, l’udito, la vista) e influisce in positivo sul benessere fisico.

Il Giro d’Italia, oltre ai colori della carovana, allo spirito di gara e alle manifestazioni collegate, può quindi stimolare la voglia di pedalare e magari discorsi più importanti legati al turismo e al modo di vivere le città e il territorio.

 

LINKS COLLEGATI

Le informazioni tecniche sulla tappa (altimetria, percorso, mappe)

http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2012/it/tappa.shtml?t=08&lang=it

 

Associazione Palazzo Tenta 39 – Bagnoli Irpino

http://www.palazzotenta39.it/public/?p=23456

 

Consorzio Laceno- IrpiniaTurismo

http://www.consorziolaceno.com/servizi/irpinia-turismo/

 

SALVA I CICLISTI

http://www.salvaiciclisti.it


5 ottobre 2009

Una settimana di ciclismo (senza doping)

          


Ho iniziato lo scorso week end, con la spedizione verso il Mondiale di ciclismo di Mendrisio; ho proseguito venerdi a Firenze, al convegno  di studi storici sul Giro d'Italia e la società italiana e ho concluso ieri con l'Eroica, anche se percorsa con una bici moderna.
Una bella settimana dedicata ad uno sport infangato ma ricco di belle suggestioni.


sfoglia     aprile        giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
altra irpinia
sto leggendo...
Terremoti e dintorni

VAI A VEDERE

NON SEMBRAVA NOVEMBRE QUELLA SERA
TERREMOTO IRPINIA-Storia e memoria
TU SI NAT IN ITALY
Officina Solidale
Osservatorio sul Doposisma
Fondazione Mida
ORENT
Storia e futuro
Antonello Caporale
G. Silei
AISO Italia
Lavoro culturale
Volontariato oggi
le terre che tremarono (Belìce)
Tiere Motus- Friuli 1976
Napoli monitor
Spinoza
Doctor Brand
pearl jam
PRO LOCO TEORA
NUOVO MILLENNIO
Roberto Rotonda blog
Amici della bici
orizzonte scuola
siena news
ottopagine
il mattino
corriere irpinia
ALTirpinia
Il Ciriaco
il portale di teora
Bradipo Nevrotico
flyfra-giokoliere
palio
storia di lioni
L'alambicco di S. Cesario
SE la Capo
Piccoli paesi
Comunità Provvisorie


 

Chi sono

 
 

file:///C:/Users/Stefano/Desktop/vogliamo_viaggiare.jpg

 

Stefano Ventura

Non sembrava novembre quella sera.

Il terremoto del 1980 tra storia e memoria

2a edizione

Mephite

COMPRALO ONLINE

IL BLOG DEL LIBRO

Vogliamo viaggiare non emigrare_Ventura.jpg

 

 
 

SISMOGRAFIE.

Tornare all'Aquila 1000 giorni dopo il sisma

 

 

 

 

Teoraventura

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

 

 

  

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

http://www.wikio.it

 

  

 

Contributi sparsi

I terremoti italiani e la Protezione Civile

Il terremoto del 1980. Storiografia e memoria

30 anni di terremoti italiani

Irpinia 1980, viaggio nel terremoto

L'emergenza e i soccorsi, dalle memorie alla Protezione civile

Le industrie, 30 anni dopo 

Il lavoro in Irpinia negli anni del terremoto

I comuni del terremoto dalla ricostruzione al futuro

I ragazzi dell'Ufficio di Piano. La ricostruzione urbanistica in Irpinia

Semiseria analisi lessicale di un disastro naturale (prefazione)

I confinati in Irpinia durante il fascismo

Le industrie del dopo terremoto in Campania e Basilicata

OkNotizie 

 

Gli Angeli Del Terremoto_Stefano Ventura_2010

Le Industrie Del Dopoterremoto_Stefano Ventura

L'Irpinia, la Crisi e lo spopolamento

Wikio - Top dei blog

CERCA